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Informazioni generali

di Martedì, 20 Gennaio 2015

La superficie del territorio comunale è di Kmq. 49,8. Il comune di Stenico confina a sud - est con il comune di Comano – Terme; a ovest con i comuni di Ragoli, Montagne e Bocenago, a nord con San Lorenzo e Dorsino ed è suddiviso in 6 comuni catastali: Stenico comprende l’abitato, tutta la campagna fino al fiume Sarca, la parte occidentale del Monte Valandro e gran parte della Val d’Algone. Questa è, di fatto, la porzione più estesa e nella parte montana è inserita nel Parco Adamello Brenta. 

La superficie di Stenico è di ettari 2662.- Stenico II è costituita principalmente dalla Val d’Agola dalle località Grual, dalla zona dei Fracingli con le vallecole denominate Val Stretta e parte della Val Larga. Assai frequentata dagli escursionisti è la Val Nardis che porta alla Vedretta di Vallagola dove è ubicato il Rifugio Fratelli Garbari ai XII Apostoli ( 2489 m s..l..m..). La superficie di Stenico II è di ettari 1174 ed è interamente inglobata nell’’area protetta del Parco Adamello Brenta,, orograficamente fa parte del territorio della Val Rendena perciò confina con i comuni di Giustino, Pinzolo, Ragoli II e a nord – est con S. Lorenzo in Banale e Comano Terme..- il terzo c.c. per superficie è Sclemo di ettari 668 seguito da Seo con 206 ettari. I due comuni benché abbiano catasti separati usufruiscono in comproprietà i pascoli del monte Valandro (settore orientale) e la malga omonima.-Similmente i censiti di Villa e Premione hanno il loro territorio diviso rispettivamente in ettari 157 e 109, tuttavia godono in comune il pascolo e la malga del monte Ceda. In antico questi territori erano indivisi e appartenevano alle comunità del Banale. L’origine è da ricercare nella comune appartenenza alla chiesa pievana del Banale.

Il nome Stenico ha origini antiche che precedono la conquista romana delle zone alpine. Gli scrittori greci e latini narrano del popolo degli Stoni che abitavano il territorio corrispondente alle attuali Giudicarie, non è da escludere che il loro capoluogo Stonos corrisponda all'attuale Stenico. I reperti più antichi venuti alla luce durante la campagna di scavi in località Calferi risalgono all'età del bronzo medio (15°secolo a.C.) ma non mancano testimonianze anche dei periodi successivi come nell'età del bronzo finale e nell'età del ferro.

A Stenico si erge il castello che risale al XII°secolo ma legato ad un preesistente castelliere preistorico. Ebbe il maggior splendore sotto i Principi Vescovi infatti fu oggetto di continui ampliamenti e modifiche che lo trasformarono in una pregevole residenza vescovile. Per quasi otto secoli fu occupato da un Capitano e dai luogotenenti che, in nome del Principe vescovo di Trento, esercitavano la funzione di massima autorità politico-amministrativa nel territorio giudicariese. Il nucleo più antico si eleva nella famigerata "torre della fame" dove i prigionieri venivano condannati a morire di stenti. Il castello fu quindi per lunghi secoli il centro politico, amministrativo e giudiziario dell'intera valle. 

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